Passa al contenuto principale

Planetary Health Diet (PHD)

L'indicatore di allineamento PHD misura quanto un portafoglio alimentare si avvicina alla dieta di riferimento definita dalla Commissione EAT-Lancet — categoria per categoria, non come media unica.

Che cosa descrive questo indicatore

L'allineamento PHD descrive il portafoglio acquistato o registrato, non gli alimenti effettivamente consumati da un singolo ospite. La composizione del piatto, la sovrapproduzione e gli scarti nel piatto non possono essere ricavati dai dati di approvvigionamento o di vendita. Va inteso come una misura strutturale del profilo di acquisto e di offerta di una sede.

Quadro di riferimento

La Planetary Health Diet nasce dal rapporto della Commissione EAT-Lancet (Willett et al. 2019, Food in the Anthropocene). Descrive una dieta che potrebbe nutrire in modo sano circa 10 miliardi di persone entro il 2050 senza superare i limiti planetari.

La Commissione definisce 13 gruppi alimentari, ciascuno con un apporto giornaliero di riferimento e un intervallo salutare in grammi per persona al giorno.

Eaternity valuta rispetto agli intervalli, non ai valori centrali. Gli intervalli rappresentano la flessibilità che la Commissione stessa prevede e consentono stili alimentari diversi ma ugualmente validi.

Le 13 categorie

Gruppo alimentareRiferimento (g/giorno)Intervallo salutare (g/giorno)
Cereali (integrali)1930–193
Ortaggi amidacei500–100
Verdure300200–600
Frutta200100–300
Latticini2500–500
Carne rossa140–28
Pollame290–58
Uova130–25
Pesce280–100
Legumi750–100
Frutta secca e semi500–75
Grassi aggiunti500–80
Zuccheri aggiunti310–31

Questi valori sono memorizzati come costanti di codice e non cambiano da una valutazione all'altra.

Come funziona il calcolo

Fase 1 — Mappatura delle categorie

Ogni prodotto viene assegnato a una delle 13 categorie. I prodotti composti (convenience) vengono prima scomposti nei loro ingredienti.

I prodotti privi di equivalente PHD — bevande, erbe aromatiche, spezie, non-food — non vengono assegnati ad alcuna categoria. Questo segue il modello EAT-Lancet, che non copre tali gruppi. Contribuiscono comunque all'energia totale (vedi Fase 3).

Fase 2 — Equivalenti latte

Il riferimento di 250 g/giorno per i latticini si riferisce al latte liquido, perciò i prodotti lattiero-caseari vengono convertiti in equivalenti latte — quanto latte crudo ha richiesto il prodotto:

LatteYogurtPannaFormaggioBurroLatte in polvere
×1.1×1.8×3.8×5.0×10.1×8.1

100 g di burro contano quindi come 1.010 g nel totale dei latticini. Senza questa conversione, una sede a forte consumo di burro otterrebbe un punteggio sistematicamente troppo favorevole.

Fase 3 — Normalizzazione a giorni-persona

I volumi di acquisto e di vendita sono quantità assolute; i valori di riferimento PHD sono dati giornalieri pro capite. Il contenuto energetico fa da ponte tra i due:

giorni_persona     = energia totale del portafoglio (kcal) / 2.808,8 kcal
grammi_al_giorno[c] = grammi_categoria[c] / giorni_persona

Il riferimento di 2.808,8 kcal per persona al giorno è l'energia che si assume venga effettivamente consumata in Germania. Deriva dalla disponibilità calorica giornaliera FAO per la Germania (3.647,81 kcal/persona/giorno) meno il 23% di spreco alimentare a livello di consumo (Beretta et al. 2013):

3.647,81 kcal − 23% = 2.808,8 kcal / persona / giorno

Fase 4 — Stato per categoria

Ogni valore normalizzato viene confrontato con il proprio intervallo e classificato come entro, sopra o sotto l'intervallo salutare.

Fase 5 — Punteggio PHD

scostamento[c] = 0                                                    se entro l'intervallo
= min(100, |effettivo − limite_piu_vicino| / limite_piu_vicino × 100) altrimenti

punteggio PHD = 100 − media(scostamento su tutte le 13 categorie)

100% significa che ogni categoria si colloca all'interno del proprio intervallo salutare.

Lo scostamento di ciascuna categoria è limitato a un massimo del 100% prima del calcolo della media. Senza questo tetto un singolo valore anomalo può dominare il risultato — in un caso di test reale uno scostamento sui latticini del 417% ha fatto scendere il punteggio dal 75% al 38% — e il punteggio potrebbe diventare negativo. Con il tetto il punteggio resta compreso tra 0 e 100% e nessuna singola categoria può spostarlo di più di 100/13 punti.

Come leggere il grafico

Ogni categoria mostra l'apporto effettivo, una banda per l'intervallo salutare e un marcatore per il valore di riferimento EAT-Lancet.

Accoppiamento energetico — il punto chiave di interpretazione

Poiché ogni categoria viene normalizzata rispetto alla stessa energia totale, le categorie sono accoppiate: l'energia che manca in una categoria ricompare necessariamente come eccesso in un'altra. Un valore basso di verdure e un valore alto di carne sono tipicamente un solo rilievo, non due.

Si noti inoltre che 11 dei 13 intervalli partono da 0 g/giorno. Una categoria può quindi risultare formalmente "entro l'intervallo" pur non essendo affatto acquistata — leggete perciò sempre la distanza dal marcatore di riferimento insieme allo stato.

Requisiti sui dati

  • Completezza del portafoglio. L'indicatore normalizza sull'energia totale. Se mancano interi segmenti di assortimento — tipicamente bevande e snack, che non fanno parte della pianificazione dei menu — il denominatore si sposta, e con esso tutti i valori di categoria, non solo quelli mancanti. Una valutazione basata su consegne merci complete è quindi più robusta di una basata su linee di menu pianificate o vendute.
  • Esclusione del non-food. Gli articoli non-food non appartengono ad alcuna categoria PHD e non devono entrare nei totali di massa o di energia. Vengono esclusi tramite la classificazione di prodotto.
  • Livello di dettaglio. Più precisamente un articolo è descritto (nome, quantità, unità, idealmente GTIN), più accurata risulta la mappatura.

Limiti

  1. Il riferimento energetico è una media nazionale. 2.808,8 kcal/persona/giorno è una media tedesca. Per sedi con un profilo di ospiti marcatamente diverso (lavoro manuale pesante, cliniche, asili), la conversione in giorni-persona è corrispondentemente imprecisa. La composizione relativa del portafoglio — il segnale su cui si può agire — ne risulta in gran parte non influenzata.
  2. Limiti inferiori pari a 0 g/giorno. 11 intervalli su 13 non hanno un limite inferiore, perciò "entro l'intervallo" non equivale sempre a "nutrizionalmente auspicabile".
  3. La mappatura delle categorie è un modello. EAT-Lancet definisce "ortaggi amidacei" solo i veri tuberi (patata, manioca, igname). Altre radici come carote o barbabietole rientrano tra le verdure comuni.
  4. La PHD è un indicatore di salute, non un indicatore climatico. Non sostituisce la valutazione della CO₂. I due spesso sono correlati, ma non necessariamente.

Fonti

  • Willett W., Rockström J., Loken B., et al. (2019). Food in the Anthropocene: the EAT–Lancet Commission on healthy diets from sustainable food systems. The Lancet 393(10170), 447–492. doi:10.1016/S0140-6736(18)31788-4
  • FAO — Disponibilità calorica giornaliera (Germania): 3.647,81 kcal/persona/giorno.
  • Beretta C., Stoessel F., Baier U., Hellweg S. (2013). Quantifying food losses and the potential for reduction in Switzerland. Waste Management 33(3), 764–773.
  • Deutsche Gesellschaft für Ernährung (DGE) — Referenzwerte Energiezufuhr.

Correlati